Incisione di una stella a otto punte dentro cerchi astronomici, con sestante e torre all'orizzonte

Arcani

La stella a otto punte e la misura del cielo

Prima di diventare un simbolo, la stella è stata uno strumento. Cosa chiediamo davvero all'arcano XVII quando compare in una stesa.

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Indice

Prima di diventare un simbolo, la stella è stata uno strumento.

Chi incideva una stella a otto punte sulle tavolette di argilla mesopotamiche non stava decorando. Stava nominando Inanna, che i babilonesi avrebbero chiamato Ishtar, la signora che gli osservatori del cielo riconoscevano nel pianeta Venere: l'unico corpo luminoso che compare puntualmente all'alba e al tramonto, sempre nello stesso punto dell'orizzonte, stagione dopo stagione. Non era poesia. Era il più antico strumento di orientamento che l'umanità avesse a disposizione.

Otto punte, non sette, non dieci

Le otto punte non sono un numero scelto per bellezza. Sono i quattro punti cardinali più i quattro intermedi: nord, nord-est, est, sud-est, e così via fino a chiudere il giro. È la rosa dei venti prima che esistesse la rosa dei venti. Ogni volta che qualcuno traccia una stella a otto punte sta dicendo, sotto il disegno, una cosa sola: da qui si può sapere dove si è.

Questa è la ragione per cui ho scelto la stella a otto punte come segno ricorrente dei Tarocchi della Luce Celestiale. Non perché sia bella, anche se lo è. Perché è una dichiarazione di metodo.

Dove si trova nel mazzo

L'arcano XVII, La Stella, occupa un posto che quasi nessuno nota: viene subito dopo la Torre. Prima il crollo, poi la stella. Non il contrario.

Chi ha costruito l'ordine degli arcani maggiori sapeva qualcosa che vale la pena ripetere ad alta voce: l'orientamento non arriva mentre l'edificio è ancora in piedi. Arriva dopo, quando non c'è più un tetto a coprire il cielo. Finché la Torre regge, nessuno guarda in alto.

Cosa significa in una lettura

Qui serve una precisazione, perché è il punto in cui si fanno più danni. La Stella non è una carta di fortuna. Non promette che andrà bene. Non annuncia soldi, incontri, guarigioni.

La Stella dice che esiste un punto fermo a cui riferirsi, e che tu puoi vederlo. È la differenza tra speranza e ottimismo: l'ottimismo immagina che le cose si sistemeranno da sole, la speranza sa dove andare e che la strada è lunga.

Nelle due stese che insegno, la Stella si comporta in modo diverso a seconda della posizione:

  • Nel Cuore della Croce Semplice: la questione non è ciò che accadrà, è ciò che la persona ha smesso di guardare. Quasi sempre lo sa già.
  • Come esito: non è una conclusione, è una direzione. Una Stella in esito significa che la domanda posta era troppo piccola.
  • Come sfida: la posizione più interessante, e la meno capita. La Stella che ostacola è la contemplazione che sostituisce il cammino. Si guarda il punto fisso, lo si descrive con parole bellissime, e nel frattempo non si fa un passo.
  • Nelle influenze esterne della Croce Celestiale: c'è qualcuno che sta orientando chi consulta. Vale la pena chiedersi se lo sta facendo verso il suo bene o verso il proprio.

Una domanda da tenere a mente

Quando la Stella compare, la domanda non è "cosa succederà". È questa:

Se il punto fermo lo hai già davanti, perché continui a chiedere la direzione a qualcun altro?

La stella non indica la via. Indica dove ti trovi. La via la scegli tu, ed è l'unica parte che nessun arcano può fare al posto tuo.

✦ Vera Fata

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